La Reintegrazione di Liquidi

In sport come il calcio o il calcio a 5 l’assunzione di liquidi prima, durante e dopo lo sforzo è fondamentale. La temperatura corporea infatti, durante uno sforzo prolungato, è destinata inesorabilmente a salire, portando il nostro organismo a uno stato in cui non è più performante (se non a un vero e proprio colpo di calore, in casi estremi).

Si pone quindi la necessità di un abbassamento della temperatura corporea, che può avvenire attraverso alcuni meccanismi:

  1. dissipazione del calore per via conduttiva;
  2. disspazione del calore per via radiante;
  3. dissipazione di tipo convettivo;
  4. evaporazione del sudore.

L’evaporazione, che gioca un ruolo chiave durante l’attività sportiva, è il metodo di elezione di abbassamento della temperatura del nostro organismo. E’ bene infatti precisare che la temperatura non si abbassa con la semplice produzione di sudore, ma proprio con la sua evaporazione.

Quando reintegrare i liquidi

E’ molto più diffusa di quanto si possa credere la convinzione che reintegrare acqua durante uno sforzo prolungato (come può essere la partita) sia dannoso. Tanti allenatori, con poche nozioni di fisiologia dello sport, spingono gli atleti a sopportare la sete, facendo credere che questo possa quasi risultare un vantaggio, o addirittura un fattore allenante.

Questa convinzione, oltre a essere falsa, può anche risultare dannosa, esponendo l’atleta a rischi seri per la propria salute, specialmente nei periodi più torridi della stagione.

bicchiere d'acqua

Nella maggior parte dei casi, evitando la reidratazione durante lo sforzo, si otterrà invece uno scadimento della forma, in termini fisici, cognitivi e prestazionali in genere.

L’evaporazione del sudore sarà una causa di perdita di liquidi molto importante per l’atleta. Spesso, anche in partite amatoriali, si scende facilmente oltre la soglia del 2% di peso corporeo perso. Oltre questa soglia, il decadimento prestazionale è netto.

Gran parte dei giocatori commettono l’errore di rifornirsi di acqua unicamente quando la sete si fa veramente troppo intensa. In realtà ciò che dovrebbe accadere è esattamente il contrario: la sensazione di sete andrebbe quasi “prevenuta”, in quanto spesso quando la si sente in maniera così impellente, si è già sforato il famoso limite del 2% di peso corporeo perso.

atleta che beve

E’ importante sfruttare le pause di gioco per rifornirsi di acqua, ma non solo. Una piccola “scorta” andrebbe fatta nell’ora precedente all’inizio della partita (mezzo litro, ad esempio), e l’integrazione durante la partita dovrebbe avvenire almeno ogni 20 minuti circa. Queste misure andrebbero seguite anche nei periodi freddi, nei quali spesso, per via di un minor senso della sete, si tende a trascurare il fenomeno reidratazione. 

Le bevande energetiche e saline possono essere indicate per sforzi che superino almeno l’ora di gioco, altrimenti una buona alimentazione può tranquillamente sostituirle. A questo proposito vi consigliamo la lettura dell’articolo sulle bevande energetiche sportive.