Come fare bella figura giocando a Calcetto – Guida per l’Amatore

I match amatoriali di calcio a 5 sono spesso molto più sentiti di quanto non sembri. Se sei uno di quei giocatori che sfoga il proprio lato competitivo durante la partitella settimanale, interpretandola in maniera molto seria e severa, sappi che quest’approccio non è necessariamente sbagliato.

Lo sport, infatti, può essere un’ottima valvola di sfogo per tensioni che altrimenti potrebbero emergere in ambito quotidiano. Incanalare l’adrenalina in eccesso in un match di calcio a 5, anziché portarla a lavoro o a casa, può essere un’ottima scelta per il mantenimento di un buon equilibrio psicofisico, a patto che questa non sfoci in aggressività e perdita del senso di piacere e divertimento in campo.

Se infatti è vero che una partita occasionale di calcetto interpretata troppo seriamente possa portare a tensioni e stress, è anche vero il contrario: quando tutto è lasciato al caso, e la squadra manca totalmente di organizzazione e di logica, giocare può diventare davvero frustrante.

match amatoriale di futsal

Se il tuo approccio alle partite è perfezionista, anche quando si tratta di un match in parrocchia, sei capitato nel posto giusto. In quest’articolo proveremo a darti qualche consiglio su come far funzionare la tua squadra e fare in modo che i tuoi compagni ti seguano, anche se li hai appena conosciuti. In questo modo potrai trovare un buon equilibrio tra competitività e divertimento, e rendere piacevole anche la partitella del weekend.

L’organizzazione

Una partita amatoriale non per forza sarà composta da squadre di giocatori scarsi. Capita invece molto spesso di incontrare degli ottimi giocatori, ben dotati dal punto di vista tecnico e tattico che, pur giocando in categorie superiori, non vogliono comunque rinunciare al match con gli amici.

Quando capita di scontrarci contro un professionista o un semi-professionista, l’unico modo per riuscire ad avere la meglio è puntare tutto sull’organizzazione di squadra.

Ho visto squadre di fenomeni sonoramente sconfitte da avversari molto meno quotati, semplicemente per una questione di intelligenza tattica. Il calcetto è molto più logico e prevedibile rispetto al calcio, questo è innegabile. Bisogna approfittare di questa semplicità per cercare di organizzare al meglio la squadra, sia prima che durante la partita, provando a renderla il più possibile compatta e unita negli intenti.

Il briefing

Se la squadra con cui giocate è composta sempre dalle stesse persone, probabilmente nel tempo avete già avuto modo di stabilire l’organizzazione e avete già un canovaccio tattico da seguire, anche se approssimativo.

Se invece i vostri compagni sono nuovi, o come spesso capita, appena conosciuti, è molto importante stabilire da subito delle regole, delle gerarchie e un ordine. In questo caso, il consiglio numero 1 è quello di mettere da parte il pallone, nei minuti precedenti alla partita, riunirsi e parlare. Un briefing iniziale è molto più importante di quei due-tre minuti di tiri in porta prima che solitamente si fanno prima della partita.

Il centrale

Innanzitutto sideve stabilire chi rimarrà dietro e farà il centrale. È il ruolo più importante. Se una casa si costruisce dalle fondamenta, una squadra di calcetto si costruisce a partire da un uomo che sta leggermente più indietreggiato rispetto ai compagni.

Evitare i dribbling inutili

Nei match di futsal che vediamo in tv le squadre sono organizzatissime, la palla raramente si stacca da terra e la percentuale di errore nei passaggi è bassa. I dribbling sono stretti, e quasi mai casuali. Il dribbling serve quasi sempre per tentare di ottenere una superiorità numerica in una zona importante del campo e concludere a rete.

Un dribbling in una zona difensiva può diventare molto rischioso, e nel calcio a 5 gli errori, anche banali, costano quasi sempre molto cari. In una partita amatoriale, stabilire da subito che i dribbling in fase difensiva o nella propria metacampo non sono ammessi, può essere un ottimo modo per forzare la squadra a palleggiare in maniera più veloce e non commettere errori banali.

Passaggi, passaggi, passaggi…

Imparare a palleggiare con i propri compagni in maniera veloce e precisa è una regola fondamentale. Mettete subito le cose in chiaro: la squadra deve giocare il più possibile a due tocchi, cercando di evitare prevedibili azioni individuali. Se stabilirete questo prima della partita, sarete più autorizzati a farvi sentire durante il match contro i compagni meno propensi al gioco di squadra.

Temporeggiare è la chiave

Capita molto spesso che il centrale diventi il leader della squadra. Egli dovrà essere il primo a seguire le istruzioni tattiche, ma dovrà essere anche bravo a chiudere gli spazi nelle ripartenze della squadra avversaria. Nei match amatoriali, che si svolgono solitamente a ritmi molto più lenti rispetto a quelli competitivi, una strategia difensiva vincente è quella di aspettare sempre l’avversario, temporeggiare, non farlo girare, e dare il tempo agli altri compagni di tornare.

Sarebbe meglio non rischiare l’anticipo, se non si è proprio sicuri al 100% del successo di questo.

Tirare da fuori

Accade spesso che nei match amatoriali il primo punto debole della squadra avversaria sia il portiere. Spesso i portieri sono giocatori improvvisati o addirittura “portieri volanti”, o semplici giocatori che fanno il turno in porta.

tiro da fuori futsal

Inutile dire che in queste situazioni, piuttosto che tentare dei dribbling inutili, sarà importante provare a tirare da tutte le posizioni, anche da fuori area. Un portiere non preparato difficilmente riuscirà a leggere le direzioni dei tiri più forti, specialmente se effettuati in controtempo o di punta. Il centrale per primo dovrà tentare la soluzione personale da fuori una volta che gli spazi nella metacampo avversaria sono occupati.

Decidere l’assetto difensivo

Si può scegliere se giocare con due uomini dietro in fase difensiva (il centrale più un altro), e altri due al pressing continuo sui portatori di palla (meglio se uno in pressing è il secondo che cerca l’anticipo sul passaggio avversario). Nei match di calcio amatoriale un pressing continuo, ma non intenso, risulta quasi sempre vincente. Pressare senza affondare porterà l’avversario meno preparato tecnicamente a sbagliare il passaggio e a favorire la vostra ripartenza. Siate pronti a intercettare l’errore nel passaggio ed evitate di stancarvi troppo negli uno contro uno difensivi. In questo modo rimarrete lucidi per il contropiede e reggerete facilmente l’intera partita.

I calci piazzati

In situazioni di calci piazzati è molto semplice che la palla venga respinta dalla difesa avversaria. In questo caso è importante tirare subito, ed evitare di tenere palla. La squadra avversaria è infatti in una fase favorevole di pressing ed è importante che la nostra difesa abbia il tempo di ristabilirsi. Stabilire questa regola con i vostri compagni vi può essere utile a subire meno contropiedi pericolosi.

Il movimento senza palla

Per rendere il gioco a due tocchi molto più efficace sarà importante un notevole movimento senza palla da parte dei compagni. Il movimento dovrà essere o incontro al portatore o nello spazio. Il primo è importante per far circolare la palla in situazioni di pressing, il secondo terrà in apprensione la difesa avversaria e dovrà essere svolto in maniera più veloce. In una partita amatoriale i movimenti senza palla sono molto difficili da eseguire in maniera sistematica, mentre sarà molto più facile chiamarli nel momento in cui si sta dettando un passaggio.

L’Intesa di Squadra

Sapevi che il videogioco FIFA, nella sua modalità più famosa, utilizza il parametro dell’intesa per stabilire quanto una squadra riesca a giocare bene? Ogni giocatore di Fifa Ultimate Team sa infatti che una squadra senza intesa, anche con Messi, Ronaldo e Neymar, rischia di perdere contro squadre molto meno quotate.

Effettivamente l’intesa di squadra è fondamentale, e può fare la differenza in ogni contesto. L’intesa è quello che resta della squadra una volta finita la partita. Giocare con gli amici di una vita, o con una squadra di persone conosciute, è un’esperienza spesso più gratificante che giocare con persone semi sconosciute o poco affini, specialmente per un amatore. Giocare nella propria posizione preferita, evitando sovrapposizioni con gli altri giocatori è altrettanto importante. Pianificare al meglio le proprie partite, organizzarsi sempre con le stesse persone e partecipare a dei tornei semi-competitivi, è il modo migliore per accrescere il senso di spogliatoio, il divertimento e l’intesa.

Divertirsi

Riuscire a divertirsi mantenendo un approccio competitivo al match amatoriale non è sempre facile, specialmente quando la squadra non gioca bene o perde. Imparare ad accettare le sconfitte, incoraggiare i compagni di squadra che sbagliano, ammettere che talvolta l’avversario è stato semplicemente più bravo, aiuta a crescere come mentalità e personalità. Anche razionalizzare gli aspetti sbagliati, senza la pretesa di doverli correggere ora e subito, può essere un ottimo esercizio. Giocare a calcio a livello amatoriale è un modo estremamente divertente di fare sport, sfogarsie socializzare. Imparare a non farlo diventare l’ennesimo stress della nostra vita è però un aspetto ancora più importante, anche per l’atleta più competitivo.