Le Tattiche del Calcio a 5 secondo Prospero Brum Paoli

Per continuare con la saga degli approfondimenti sulle tattiche del calcio a 5, in quest’articolo commenteremo la prima di una serie di video lezioni presenti su Youtube, che sviluppano e implementano alcune tra le tattiche comuni nel mondo del futsal.

Prospero Brum Paoli è un professore dell’università di Vicosa do Ceara, in Brasile. La sua cattedra? Beh “Futebol”, che in Sudamerica più che mai può essere considerato non un semplice sport, ma un enorme mercato sul quale investire e coltivare nuovi talenti, che quasi sempre verranno “esportati” all’estero.

Sebbene il doppiaggio non sia proprio fenomenale, nel video vengono messi in evidenza alcuni concetti tattici di base, che rappresentano l’evoluzione naturale tra le partite amatoriali di calcetto e quelle delle serie minori (D, C2), dove è l’organizzazione di squadra a fare la differenza. In quest’articolo sintetizzeremo alcuni concetti proposti dal video, ponendo l’enfasi su quelli ritenuti più importanti dall’autore.

Abilità tattiche del Giocatore

Il giocatore, durante una partita di Futsal, è soggetto a diverse sollecitazioni, sia di tipo fisico che di tipo mentale. Queste corrispondono a situazioni di gioco che necessitano di un’interpretazione giusta da parte del singolo che tuttavia per poter essere efficace dovrà essere condivisa universalmente dai compagni.

Muoversi con o senza la palla, cambiare il proprio atteggiamento e la propria posizione tattica in base alle situazioni di gioco, valutare le condizioni psicofisiche proprie e quelle dei compagni di squadra, adattare il gioco in base al momento della partita e agli avversari, gestire le forze nella maniera giusta e comprendere le intenzioni dei compagni sono solitamente delle abilità tattiche del giocatore, che vanno allenate alla pari di quelle tecniche.

calcetto uno contro uno

A differenza di queste ultime però sarà molto più difficile trovare i sincronismi perfetti, in quanto per farlo sarà necessario attuare tutta una serie di sedute di allenamento tese a migliorare i principi tattici dell’intera squadra.

Sebbene infatti un giocatore possa essere tatticamente più predisposto rispetto ad un altro, l’insegnamento della tattica, a differenza di quello tecnico, deve avvenire attraverso un apprendimento con uno schema deduttivo, dall’alto verso il basso: l’allenatore dovrà scegliere il modo di giocare della squadra, gli schemi difensivi, le condotte di gioco. I giocatori si dovranno adattare sacrificando le proprie idee singole per sposare quella del collettivo.

In altre parole la tattica non può prescindere dalla squadra e dagli allenamenti. Se avete una squadra di calcio a 5 amatoriale e volete fornire a questa un’impostazione di qualsiasi tipo sarà fondamentale:

  1. Che tutti siano coinvolti nel progetto;
  2. Che esista una persona che decida l’impostazione di gioco, e che l’autorità di questa sia riconosciuta da tutti.

In mancanza di questi requisiti potete già abbandonare il vostro progetto tattico e concentrarvi unicamente sul divertimento.

Tipi di Tattiche

Secondo Paoli sono tre le condizioni necessarie che un giocatore deve sviluppare per avere l’atteggiamento giusto nei confronti del match:

1)    Sapere come muoversi all’interno del terreno di gioco, trovando spazi liberi e cercando di trovarsi sempre in posizioni favorevoli per ricevere la palla;

2)    Essere flessibile, distinguendo tra le varie situazioni di gioco;

3)    Deve avere un vasto e vario repertorio di soluzioni tecniche attuabili al fine di raggiungere l’obiettivo di squadra: segnare per vincere.

Paoli si sofferma sulle tattiche di base, dividendole principalmente in Tattiche difensive e Tattiche Offensive.

Tattiche Difensive e Tattiche Offensive

Per le tattiche i tre aspetti fondamentali dei singoli sono:

  1. Posizione: Definisce in quale posizione il giocatore giocherà, ad esempio difensore fisso, laterale e/o Pivot
  2. Funzione: è l’abilità del giocatore di interpretare un ruolo specifico durante la partita.
  3. Versatilità. è la flessibilità di un giocatore nell’interpretare più o meno di una funzione all’interno della stessa partita e nello sviluppare caratteristiche di gioco sia difensivo che offensivo.

Particolare importanza assume l’ultimo aspetto. Nel Futsal moderno i giocatori devono essere preparati per poter giocare in qualsiasi posizione, e devono essere in grado di mettere in pratica tattiche offensive e difensive, possedendo una flessibilità che gli permetta di occupare qualsiasi posizione. Lo stesso portiere deve sviluppare caratteristiche offensive, non solo difensive.

Tattiche difensive.

Le tattiche difensive si focalizzano sul concetto di fermare il gioco offensivo dell’avversario. Bisognerà stabilire quali metodi utilizzare per coprire la maggior parte del terreno di gioco attivo (ovvero sul quale è più probabile che si venga a giocare durante l’azione). Assume un ruolo fondamentale creare un’organizzazione di squadra ben definita, che difensivamente si riassume nella scelta del sistema di copertura da adottare. I tipi di copertura saranno tradizionalmente: a uomo, a zona e misti.

Copertura a uomo

Nelle tattiche di copertura a uomo il dispendio energetico sarà sicuramente maggiore che negli altri casi. Ci vorranno delle ottime doti fisiche per pressare l’avversario, definire le distanze giuste, seguire i tagli e i movimenti senza palla. Ogni giocatore dovrà seguire un altro giocatore in ogni parte del campo. Sarà quindi importante che tutta la squadra contribuisca nello stesso modo e possa reggere lo stesso livello fisico e di concentrazione. Basterà un errore del singolo per liberare un uomo della squadra avversaria e scompigliare il sistema di marcature in maniera molto pericolosa.

marcatura a uomo

Nell’uno contro uno sarà molto importante per il difensore tenere le gambe più arretrate del resto del corpo, il petto dovrà essere leggermente inclinato verso terra e le gambe devono sempre essere ben bilanciate e sempre pronte a scattare nella direzione in cui si prevede che l’attaccante possa puntare. Nella marcatura bisognerà tenere le gambe divaricate, pronte a coprire eventuali cross dell’attaccante, e allo stesso tempo si dovrà fare attenzione a tentativi di tunnel.

evitare il tunnel

Bisognerà inoltre chiudere gli spazi e lo specchio della porta all’attaccante con la palla. Il difensore dovrà cercare di coprire il più possibile lo specchio della porta all’attaccante, mantenendo la sua posizione iniziale, e non necessariamente intervenendo. Mantenere la giusta distanza senza intervenire è una delle doti fondamentali di un buon difensore, che rischiando il meno possibile costringerà l’avversario a cercare soluzioni alternative al dribbling o al tiro.

La distanza giusta dovrebb’essere quella di un metro dal diretto avversario. Solo quando l’attaccante avrà effettuato un cambio di direzione, puntando a mandare fuori tempo il difensore, si dovrà cercare di intervenire per riconquistare la palla. Inoltre bisognerà sempre individuare il lato forte dell’attaccante (che è quello che gli permetterà di andare al tiro col suo piede) e marcare questo in misura maggiore, concedendo al massimo il lato debole, per il quale il recupero sarà più agevole.

Nel caso in cui un difensore venisse saltato dall’attaccante sarà importante che egli recuperi prima di tutto la sua posizione davanti all’attaccante, e solo dopo si dovrà interessare del recupero del pallone.

distanza difensore attaccante

Il sistema difensivo a uomo dovrà essere una sorta di “abito” per la squadra avversaria, che dovrà aderire ad essa in qualsiasi area del terreno di gioco si trovi la palla. In situazioni di gioco largo sarà importante la copertura senza palla che prevede che i componenti della squadra che difende si sistemino in una posizione organizzata che oltre a bloccare gli uomini copra anche gli spazi dei passaggi. Anche il pressing accennato e non affondato è importante, perché se abbinato a marcature corrette del resto della squadra limiterà notevolmente il numero di opzioni disponibili per il portatore di palla avversario.

Spesso molte squadre decidono di utilizzare tattiche di marcature a uomo soltanto dalla propria metacampo, anche se il modello più diffuso è quello tutto campo.

Copertura a Zona

Non è molto comune agli alti livelli, ma è consigliabile per amatori e intermedi. Le caratteristiche principali di questo tipo di copertura sono la divisione delle zone del campo (tipicamente in due parti) e l’assegnamento delle zone di competenza ai giocatori. Questo è la classica impostazione del calcio a 5 di tipo 3+1 o 2 + 2 (come nelle figure sottostanti).

copertura a zona 2+2

Nella difesa 2+2 i due più alti difenderanno andando a pressare l’impostazione avversaria in maniera coordinata. Nella 3+1 avremo una situazione romboidale come in figura.

L’organizzazione difensiva a zona dipenderà dal sistema di gioco scelto dagli avversari, e l’allenatore dovrà essere molto bravo ed elastico a decifrare gli schemi meno consueti degli avversari per poter organizzare una difesa a zona efficiente. I vantaggi di una difesa a zona sono sicuramente quelli legati a un dispendio energetico minore, alla facilità maggiore nello scalare le marcature perse, e a una soglia di concentrazione meno elevata rispetto a quella necessaria per la difesa a uomo. Le marcature saranno tuttavia meno asfissianti e per gli avversari sarà più facile giocare.

copertura a zona 3+1

Zona Uomo /Mista

Nella zona mista solitamente le mansioni attribuite ai vari giocatori son diverse, e vengono applicati selettivamente sia i principi della copertura a zona che di quella a uomo. Ad esempio capiterà la situazione in cui si potrà ritenere giusta la soluzione con una marcatura a uomo per il pivot avversario e marcature a zona per gli altri tre giocatori di movimento

Tattiche Offensive

Le tattiche offensive entrano in gioco ogni volta che la propria squadra riesce a recuperare palla, creando una transizione difensiva / offensiva.

Il ruolo del portiere

Da quando le regole del futsal sono cambiate, e il portiere è libero di varcare la metacampo avversaria, le tattiche offensive sono state totalmente rivoluzionate.

portiere in attacco

Il portiere che gioca un ruolo attivo nella manovra diventa infatti il primo attaccante, e permette di avere un compagno sempre smartcato in fase di costruzione. Per questo, l’allenamento dei fondamentali di manovra offensiva deve sempre partire dal portiere, che sarebbe meglio fosse dotato di un’ottima tecnica individuale anche con i piedi.

Allenamento sulle situazioni di gioco

È fondamentale l’allenamento specifico sulle situazioni di gioco ricorrenti. Queste dovranno essere riprodotte e approfondite il più possibile in allenamento, ed interpretate in maniera coordinata da tutta la squadra. Le più importanti situazioni da riprodurre in allenamento saranno:

  • calcio di inizio;
  • possesso palla con rotazione delle ali o del pivot;
  • calci piazzati;
  • calci d’angolo;
  • rimesse laterali;
  • rigori;
  • fasi di transizione difesa-attacco, partendo da qualsiasi posizione del campo;
  • sostituzioni.

Considerazioni sul video

Sebbene il video sia ormai un po’ datato, esso continua ad essere estremamente popolare ed attuale, perchè fornisce degli ottimi spunti su cui qualsiasi squadra di futsal/calcio a 5 dovrebbe riflettere.

Con una padronanza delle più importanti situazioni di gioco, adattata alle abilità dei singoli giocatori, si potrà infatti riuscire a costruire una coscienza e un’identità di squadra. Questo vale per le categorie superiori, ma anche per gli amatori e i semi-professionisti, dove un’organizzazione di squadra programmata e ragionata può davvero fare tutta la differenza del mondo. Anche le squadre meno tecniche, ma con dei buoni fondamentali, abbinando un allenamento tattico di buon livello, possono avere la meglio su squadre nettamente più forti, almeno sulla carta.

Ciò che è davvero difficile, almeno per le categorie inferiori, dove le motivazioni non sono sempre altissime, è ottenere la disciplina e l’applicazione negli allenamenti, al fine di costruire davvero una coscienza tattica che permetta di rendere la squadra un meccanismo coordinato e funzionale.

Qualunque sia il livello della squadra che state provando a costruire, assicuratevi prima di tutto di trovare giocatori dotati di buoni fondamentali, ma anche e soprattutto di tanta motivazione, disciplina e voglia di imparare e di ragionare da squadra. Molto meglio un team meno tecnico e disciplinato, di uno super-skillato ma totalmente anarchico.

Se perciò, riuscirete a trovare le persone giuste, potrete applicare gli ottimi consigli di Prospero Brum Pauli, e tutti gli altri che potrete trovare su calcetto.blog. Forse non vincerete il campionato di serie A, ma farete un grosso passo avanti e vi divertirete molto di più.