Alleniamo le Skill: il Fake Shot

Una delle skill più importanti per giocare a calcio a 5 è sicuramente la finta di tiro, o il cosiddetto fake shot. Questa tecnica, che viene utilizzata tantissimo anche nel calcio a 7 e nel calcio a 11, è ancora più fondamentale quando usata nel futsal, dove lo spazio a disposizione è pochissimo, e guadagnare mezzo metro con una finta può davvero fare la differenza.

Con la finta di tiro si prova a spiazzare il diretto avversario, facendolo andare in una direzione arbitraria, ovvero quella in direzione del tiro (o eventualmente del passaggio) finto. Un fake shot fatto bene è una delle finte più semplici da imparare. Nonostante questo, grazie alla sua buona percentuale di riuscita, è una delle finte più apprezzate e utilizzate e non può certamente mancare nel nostro repertorio.

Il fakeshot è efficace soprattutto in caso di pressing stretto da parte degliavversari. Più l’avversario proverà a starci addosso, più sarà facile che sia reattivoe quindi “abbocchi” alla finta.

Impararea fare la finta di tiro non è per niente difficile da un punto di vistatecnico, ma richiede tanta sperimentazione, esperienza e pazienza affinchépossa diventare davvero determinante durante un vero match. Imparare a riconoscerele situazioni di gioco in cui la finta può essere determinante è fondamentale. Infatti,la vera difficoltà del fake shot, è capire esattamente quando farlo, durante lapartita. Avere il giusto tempismo significa:

  • Riconoscere i momenti della partita in cui la finta può risultare utile ed efficace;
  • Percepire, all’interno della singola situazione di gioco, il momento esatto in cui effettuare la finta, e compiere il gesto con estrema velocità e credibilità.

Se riusciretea perfezionare la tecnica, è molto probabile che il fake shot diventi una dellevostre armi preferite sul campo.

L’esecuzione

Ci sonodiversi modi per effettuare il fake shot. Inoltre, ogni giocatore decide diinterpretarlo in maniera più o meno personale, ed è quel tocco di personalitàche può rendere la finta più o meno credibile. Tante volte i giocatori applicanoin maniera scolastica alcuni movimenti che vedono fare ad altri, o che glivengono insegnati, col risultato di sembrare legati e poco convincenti almomento dell’esecuzione.

Il fakeshot si basa essenzialmente su tre fasi:

1 – La finta

La parte iniziale, ovvero la finta di tiro, si basa totalmente sulla credibilità del gesto. Per essere credibile, la finta deve calzarci al pennello, e sembrare reale al 100%. L’unico modo per rendere una finta estremamente reale è proprio quello di credere noi stessi alla finta! Esercitiamoci affinché la finta sia esattamente uguale ad un’esecuzione plausibile di un tiro o di un passaggio. Pensiamo di fare davvero quel tiro, di battezzare un angolo o una direzione e immaginiamoci la traiettoria che il pallone farà dopo averlo calciato, per poi invece stupirci noi per primi al cambio di esecuzione e di direzione.

finta di tiro

Sembra assurdo, ma le finte più incredibili sono proprio quelle fortuite. Fate caso alle volte in cui un attaccante, per sbaglio, cicca la palla e manda puntualmente fuori tempo i difensori. In quella situazione è come che l’attaccante stia eseguendo una delle finte più credibili ed irresistibili, proprio perché egli stesso ha intenzione di fare un altro gesto. Prendendo spunto da questa situazione erronea, possiamo capire che uno degli allenamenti più importanti alla finta è proprio quello di imparare a renderla il più possibile vera. Fintare un tiro nella maniera in cui tireremmo davvero è un’arte che non tutti apprendono facilmente. Le finte pianificate, macchinose e non in linea con i nostri movimenti vengono facilmente percepite dai difensori esperti. Impariamo a recitare la parte di noi stessi, in questo modo potremo essere sicuri che la finta sia efficace.

2 – La direzione d’uscita

Anche se la nostra finta è perfetta, sarà di vitale importanza battezzare la giusta direzione d’uscita, altrimenti un difensore reattivo si farà nuovamente sotto in un batter d’occhio. La finta di tiro è estremamente efficace nell’1 contro 1 diretto, proprio perché abbiamo più angoli di uscita disponibili e non coperti da raddoppi di avversari. Battezzare l’angolo sbagliato renderà vano il nostro tentativo di dribbling, per cui pensiamo in anticipo alla nostra direzione. L’angolo dovrà essere tale da permetterci un cambio di direzione con sprint già dal primo tocco del pallone. In alcuni casi l’angolo di uscita potrà anche essere uguale a quello di ingresso. Quest’ultimo tipo di finta è molto utile soprattutto per mettere a sedere il portiere avversario, mentre un po’ meno efficace contro i difensori, che di fatto non saranno costretti a cambiare direzione per recuperarci.

3 – Lo sprint

Dopo aver battezzato il giusto angolo di uscita, indipendentemente dal fatto che la finta sia stata credibile o meno per l’avversario, la cosa più importante sarà accelerare nella direzione scelta il più velocemente possibile. In questo modo sarà difficile recuperare anche per l’avversario che non è cascato alla finta.

Ecco un video che riassume alcuni esempi di fake shot, dai quali prendere spunto per il prossimo allenamento.